
Il sociologo Hui Zheng della Ohio State University rivela: "I benefici della vita di coppia sulla salute, dimostrati da una lunga serie di studi epidemiologici, valgono soprattutto in termini di prevenzione, ma si fanno sentire molto meno davanti alla malattia. I risultati della nostra indagine [2013] mostrano che chi è sposato tende a dare meno importanza ai propri disturbi, dichiarando uno stato di salute migliore rispetto a quello che, a parità di condizioni, denuncerebbero un single, un vedovo o un separato. Ciò potrebbe dipendere dal fatto che il sostegno offerto al singolo dal contesto familiare compensa in parte i limiti pratici che possono derivare dai primi segnali di una malattia, o che l'attenzione e le preoccupazioni per i propri cari distolgono dai propri acciacchi". La vita di coppia giova alla salute individuale e a quella collettiva, per cui quando si fanno le proprie scelte sentimentali e relazionali, dallo sposarsi al separarsi, bisogna essere consapevoli innanzitutto di cosa significhi "scegliere", letteralmente separare, eleggere, cioè "separare la parte migliore di una cosa dalla peggiore". Sin dall'inizio di una relazione di coppia, perciò, non si deve tollerare quello che non va (incomprensioni, forme di violenza o altro), sperare in cambiamenti, dire e dirsi bugie, perché ne va del benessere proprio e altrui. Si tratta di quelle "scelte favorevoli alla salute" o altrimenti definite nella Carta di Ottawa per la promozione della salute (1986): "La promozione della salute sostiene lo sviluppo individuale e sociale fornendo l'informazione e l'educazione alla salute, e migliorando le abilità per la vita quotidiana. In questo modo, si aumentano le possibilità delle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e sui propri ambienti, e di fare sceltefavorevoli alla salute" (dal paragrafo "Sviluppare le abilità personali").
Lo psicologo Carlo Frauli spiega: "[…] «Piramide dei Bisogni Emotivi nella Coppia», e sono dimensioni della personalità, caratteristiche, che rappresentano un eventuale ostacolo per il benessere emotivo dei 2 partner, nel caso in cui non si sia bene appaiati. Se si è ben appaiati, si vive quella che tutti chiamano magia, e che altro non è che l'appagamento reciproco di questi bisogni emotivi antichi e profondi, molti dei quali non sono ben consapevoli alla parte logica delle persone". Per il benessere (salute e serenità) di coppia, per essere ben appaiati e appagati, occorrono conoscenza e consapevolezza di sé e dell'altro.
Amare qualcuno non è stare con qualcuno ma so-stare e re-stare con qualcuno, non è fare sesso ma con-sesso di anime e corpi. La coppia è un continuo equilibrio tra "io e tu" e "io con te", tra "io" e "noi". Quanto si legge nel primo paragrafo della Carta di Ottawa per la promozione della salute si addice all'amore che non è solo un sentimento o uno stato individuale: "Per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, un individuo o un gruppo deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l'ambiente circostante o di farvi fronte". La coppia è la prima formazione sociale (alla base della famiglia) ove si svolge la personalità umana e in cui si esercitano e si rispettano i diritti inviolabili e ogni forma di solidarietà (art. 2 Cost.).
Edoardo e Chiara Vian, esperti di famiglie in difficoltà, sostengono: "L'avarizia è solitamente legata a una insicurezza: è una forma distorta per proteggersi dai possibili imprevisti della vita, è una modalità per placare le proprie angosce rispetto all'imponderabile. L'avaro non si può fidare degli altri e in fondo fatica a fidarsi anche di se stesso, allora si deve fidare delle cose che trattiene, che accumula. La condanna di chi cede all'avarizia è l'impossibilità di poter donare, di poter provare la bellezza della gratuità e, nella presunzione di possedere, non si accorge che in realtà sono le cose che trattiene che possiedono lui". L'avarizia si manifesta pesantemente anche in amore. Prima di fare un progetto di vita di coppia, di matrimonio o di convivenza, bisogna conoscere a fondo se stessi e dipanare i propri nodi emotivi e non pensare di colmarli con l'altro in una vita d'amore tutta rose e fiori come in realtà non è e non può essere. Il "libero e pieno consenso" per il matrimonio (di cui all'art. 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) non si riferisce solo alla manifestazione della volontà ma si può riferire anche al processo interiore di libertà da legacci, ferite, vuoti, intime sofferenze che minano la serenità della vita di coppia già dal suo nascere. Il "con-senso" è il nucleo della coppia, dal consenso per il rapporto sessuale al consenso nell'atto del matrimonio (che si può impugnare per eventuali vizi come disciplinato negli artt. 122 e 123 cod. civ.) sino alla separazione consensuale.
Volere bene a qualcuno per sempre è possibile e l'invisibile non ha bisogno di essere dimostrato perché esiste, anzi è quello che oltre ogni cosa resiste. L'amore non è né slealtà né superficialità, ma lealtà e profondità che è ciò che rimane dopo tutto, oltre tutto, e anche in caso di crisi di coppia e di separazione quel che conta è continuare a rispettarsi e saper litigare bene (come sostiene il pedagogista Daniele Novara, esperto della gestione dei conflitti).
È desolante sentir dire "Dopo anni che stavamo insieme o ci sposavamo o ci lasciavamo". Che lezione d'amore è per i figli" O che amore è in generale" E poi vengono a galla i nodi irrisolti e in caso di separazione/divorzio si dice pure: "È stato così dall'inizio... I miei genitori me lo dicevano... Gli amici se ne erano accorti che non era per me...". Le false premesse non fanno mantenere le promesse: un rapporto di coppia sbagliato è peggio del prendere un treno sbagliato perché non è detto che si possa scendere o anche se si scende le conseguenze si protraggono nel tempo, soprattutto per coloro che le devono subire, dalle famiglie d'origine ai figli. L'amore è vita e non aborto (etimologicamente "venir meno nel nascere, non nascere, morire"). Basti pensare che anche nella legge 194/1978 "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza" all'art. 1 si legge "procreazione cosciente e responsabile", per cui vi è un appello a coscienza e responsabilità, espressioni richiamate anche in altri atti normativi.
Sposati o conviventi: con-catenati ma mai incatenati. Anche in coppia si continua ad avere una propria individualità, una propria sfera, una propria dimensione.
Perché amore non è fare dell'altro un obiettivo, ma condividere con l'altro lo stesso obiettivo. Amore non è proiettarsi verso l'altro ma progettarsi con l'altro. Alla luce dei tanti episodi di "amore patologico" e delle frequenti separazioni urge maturare la "con-sapevolezza" di cosa sia l'amore (per quanto ineffabile) per, poi, passare alla "co-struzione" della coppia e all'edificazione di un comune progetto. Lo si deve per prevenire tanti reati, costi processuali e soprattutto per proteggere i bambini.
Gli esperti Edoardo e Chiara Vian aggiungono: "Una relazione di coppia è qualcosa da trattare con cura e una decisione così importante come quella della casa in cui abitare, se non è condivisa, avrà degli effetti negativi sulla relazione stessa. Essere umili significa essere consapevoli che non esistono coppie «unite», ma coppie che provano a esserlo prendendosi cura del legame attraverso le proprie azioni. La comunione di coppia è il frutto sfuggente di un percorso nel quale valutiamo, di volta in volta, gli effetti delle nostre scelte orientandole a un bene comune da costruire e tutelare, consapevoli che vi sono azioni che ci avvicinano e altre che ci allontanano". Quello che dovrebbe fare ogni coppia: fermarsi nel mezzo della giornata o della vita insieme per scambiarsi un gesto di attenzione a fronte della distrazione e della distruzione dilaganti come quando ci si ferma, all'inizio della relazione o nel pieno della passione, in qualsiasi posto pur di baciarsi. I due devono modulare e rinnovare gli impegni matrimoniali ex artt. 143, 144 e 147 cod. civ..
In una coppia non è questione di come si supera il tempo ma, piuttosto, come si supera un contrattempo: la coppia è come uno strumento musicale che va continuamente accordato e che risente dell'umidità dell'aria.

